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giovedì 18 maggio 2023

I Luoghi IV - Troppo precisi



Buongiorno Scopritori di Uomini e di Mondi!

Oggi voglio portare alla vostra attenzione un nuovo elemento per la nostra ricerca relativo ai Luoghi.


Può capitarvi che il periodo sia giusto il posto anche ma per una qualche ragione non trovate alcun indizio sulla morte del
vostro antenato.

Questo può voler dire solo due cose: o si è trasferito in un luogo limitrofo sul finire della sua vita o è emigrato.

Nel primo caso non bisogna limitarsi a cercare solo nel luogo indicato ma espandere alle zone vicine la nostra ricerca,

una volta non avevano le macchine e gli spostamenti erano lenti e con molta probabilità non si sono spostati più di tanto.
Per cui espandete sempre la ricerca tenendo come punto di riferimento il luogo principale, mentre per l'emigrazione occorre
verificare i siti online specifici.

Nel secondo caso sono gli ospedali e i lebbrosari. Specie nei primi del '900 non era inusuale che le persone non decedessero

nella propria abitazione.
Pertanto il loro atto di morte non è detto che si trovi nel paese di residenza; tenere a mente la posizione degli edifici sanitari più grandi può dirci dove trovare il documento.

Non lasciate nulla al caso!



giovedì 11 maggio 2023

I Luoghi III - Le Mappe




Buongiorno a tutti Ricercatori!

Un altro modo per identificare i luoghi per le nostre ricerche sono le mappe e mappali antichi, spesso infatti possono avere 
qualche rifermento alla famiglia che li abitava.

Le carte possono mostrarci non solo i nominativi dei luoghi ma anche dei confini, divisioni e accorpamenti che hanno avuto tra di loro e possono aiutarci a capire se stiamo cercando nel posto giusto o se il toponimo è corretto.

Nei vecchi incartamenti specie in quelli più antichi come quelli del periodo napoleonico, qui in Italia periodo che va da circa 1805 al 1815, possono essere iniziati in un'epoca e terminati in un'altra e possono riservare molte sorprese.

Per esempio i mappali del nord-est Italia sono stati prodotti dai francesi di Napoleone che hanno creato vere e proprie mappe

di censimento delle abitazioni e non solo, ma sono state terminate dagli austriaci.

In tali incartamenti rudimentali, se pensiamo alle carte attuali, possiamo vedere il numero delle case, boschi, a volte i campi coltivati se ne stiamo vedendo di cittadine.

Lo studio delle antiche regole di un luogo che sia una località, una frazione, una città o altro è molto importante per identificare 
se stiamo cercando nel posto giusto.


Se si ha molta fortuna in alcuni mappali potremmo trovare addirittura il nome sulla casa in cui abitavano i nostri avi ed identificarla a colpo d'occhio confermandone la presenza.

Cosa stiamo aspettando? Non è una X con il tesoro classico ma possiamo cercare la nostra mappa con la nostra versione di ricchezza!



giovedì 4 maggio 2023

I Luoghi II - I Libri




 Buongiorno cari miei ricercatori!


Oggi volevo parlarvi dei luoghi fornendovi, spero, sempre nuovi spunti ed idee per sbloccare la vostra ricerca.

Come abbiamo detto nei post precedenti conoscere un po' di più il luogo di ricerca può garantirci risultati senza dubbio migliori. 

Il miglior modo oltre ad internet, di conoscere la storia del luogo principe delle nostre ricerche sono i libri, sì proprio i libri. 

Mercatini, biblioteche e librerie devono e sono il nostro pane principale perché lì possiamo recuperare informazioni preziose sia per la storia di determinati luoghi di ricerca che per trovare altre informazioni preziose. 

Nei libri di categoria Storia Locale possiamo trovare dei piccoli tesori: una citazione, un appunto sulla nostra famiglia, una donazione, un personaggio famoso che nomini un nostro antenato diretto e meno.

Oltre a questo tali libri ci permettono di definire meglio il luogo definendo confini, corti, colmelli, vie fino agli anfratti antichi e dimenticati del posto preso in esame.

giovedì 20 aprile 2023

E allora... Connect!


Buongiorno Genealogisti del mondo!

Oggi volevo portare a voi un'iniziativa che ho sperimentato di persona ed ora sarà disponibile solo nel 2024, mi riferisco a Connect.

Connect è un'iniziativa di Family Search attiva poco prima e poco dopo l'evento/fiera di genealogia annuale Rootstech: è possibile parteciparvi anche online meglio a mio avviso se possedete già un account in FS.

Con tale funzionalità o sezione è possibile entrare in contatto con persone con il medesimo cognome o attraverso il caricamento del proprio albero per visualizzare persone ancestralmente imparentate con noi e comunicarci.

Per quanto mi riguarda mi è stata molto utile per incontrare parenti lontani e per comprendere e verificare dati di avi lontani di cui non avevo mai preso in considerazione né il legame né l'esistenza.

Incontrare nuove persone ed accrescere in condivisione l'esperienza personale attraverso gli altri è importantissimo e spesso la genealogia agevola il processo.

Durante un viaggio, un'avventura genealogica, lo scambio e la conoscenza degli altri sono molto importanti e non si ha mai finito di conoscere cose nuove.

La ricerca dei nostri rami collaterali può in alcuni casi completare o agevolare la nostra ricerca anche soprattutto con l'aiuto dell'algoritmo e della funzione sempre in Connect in cui ci può mostrare come queste persone sono imparentate con noi attraverso uno schema intuitivo e funzionale.

Attraverso i filtri e la mappa si può accedere e sapere in tempo reale quali e da dove vengono i nostri parenti vicini o lontani con dei semplici click.


Io consiglio tale esperienza almeno una volta ma posso assicurarvi che non ne potrete più fare a meno.


Provatela!

sabato 15 aprile 2023

I Luoghi - Parte I

Buongiorno Appassionati di Genealogia!

Dopo un po' di tempo eccomi qui. Tranquilli, la genealogia se la si ama non la si molla mai, è un'esperienza continua.


Oggi vorrei parlarvi - o meglio tornare a parlarvi - del Luogo, l'informazione principe dalla quale nessuna ricerca genealogica può prescindere.


Il luogo in cui svolgiamo le nostre ricerche va identificato con cura ma anche così non abbiamo garanzia di trovarci nel posto esatto. Il tempo, le guerre, le catastrofi naturali etc. hanno plasmato il territorio e possono aver cambiato la denominazione della nostra ricerca.

I paesi, le frazioni, le località ed anche le città hanno cambiato nome, ubicazione, dimensione e composizione, come fare?

Grazie all'avvento tecnologico questo non è più un problema: le informazioni possono essere ricavate abbastanza velocemente. Un sito come http://www.comuni-italiani.it/ può venirci in aiuto, oppure è possibile verificarlo mediante Wikipedia filtrando per il nome odierno e soffermandoci nella sezione storia.

Qui il toponimo può essere variato nel corso dei secoli per cui quello che oggi conosciamo con un nome potrebbe far parte di un'altra regione, comune, provincia, paese, città, Stato o frazione.

Importante è definire il nome corretto, specie nei primi anni del 1800: l'identificazione precisa diventa fondamentale.

Per chi si approccia per le prime volte alla Genealogia è bene sapere che conoscere la storia del luogo dove hanno vissuto i nostri avi almeno di base è propedeutica per non incorrere in errori o rallentamenti nelle ricerche.


Per cui cosa aspettiamo? Non limitiamo la nostra fame di sapere!

domenica 13 giugno 2021

Le condivisioni




Buongiorno a tutti, Internauti di Genealogia! 

Oggi voglio portarvi a riflettere sulle condivisioni e sulla loro importanza. 

Con gli strumenti elettronici al giorno d'oggi la ricerca genealogica può essere condivisa tra più persone, ossia la collettività può andare a visionare e/o modificare parti del nostro albero genealogico.

Questo avviene mediante i siti di genealogia come Wikitree, MyHeritage, Ancestry, Family Search, Etc. in modo più o meno garantito. 

Tali sistemi nascono principalmente per due motivazioni etiche:

- Trovare persone lontane anche come parentela che trovano segmenti collegabili ai nostri.

- Aumentare la possibilità di andare più indietro sfruttando ricerche fatte da altri o per raccogliere elementi chiave.

Questo comporta però alcuni fattori importanti e dei prerequisiti che tutti noi dovrebbero tenere bene a mente. 

1) Quando si modificano dati inseriti di un'altra persona bisognerebbe capire con lui perché quel dato no è come risulta a noi e solo dopo modificarlo.

2) L'informazione dovrebbe da ambo i lati essere triangolata ossia dimostrata da più di un documento. 

3) Avviare una costruttiva discussione con il creatore potrebbe portarci a seguire nuove strade che non avevamo previsto e nuovi materiali.


4) Se l'informazione che abbiamo è priva di fonti asteniamoci da modificare dei dati di altri che ne hanno. 

5) Attenzione a quello che facciamo. Ciò che abbiamo davanti potrebbe essere il lavoro di una vita di una persona: portiamogli il massimo rispetto sempre. 

La condivisone di informazioni e degli alberi genealogici è importantissima, esistono anche siti che rendono più o meno disponibili libri, giornali ed altro materiale. 

Dobbiamo sempre tenere a mente che i casi di omonimia o gli errori sono sempre dietro l'angolo. In questa materia e le modifiche non vanno sempre fatte a cuor leggero, pertanto senza una buona base il contatto con l'interessato diventa fondamentale e costruttivo. 

Personalmente ho conosciuto davvero tantissime persone diverse tramite mia personale ricerca e da ognuna ho ricevuto qualcosa ed ho scoperto molte cose. Genealogia è comunità rispettosa, una comunità grande come il mondo intero. 

Esistono molte altre funzioni di condivisione come ad esempio quella in MyHeritage che permette di invitare con più o meno limitazioni d'inserimento altre persone a lavorare su un progetto o un albero con la sola iscrizione al portale, oppure il sistema di Wikitree molto più libero o ancora quello dell'indicizzazione ad arbitri di Famliy Search. 

Per carità, ogni sistema ha i suoi pro e contro, ma se si rispettano i lavori degli altri non diventa un ostacolo ma un pregio e una possibilità concreta di ampliare le proprie conoscenze e informazioni in comunità, regole anche nella società moderna che non abbiamo ancora imparato ad utilizzare a pieno. 

La condivisione comporta maturità anche a livello personale oltre che pratico-etico dato che facciamo tutti parte di una grande storia, quella dell'umanità.

Le Vecchie Storie di una Volta





Buongiorno a tutti.

Oggi mi è capitata una cosa strana: ascoltando la radio ho sentito una trasmissione che leggeva parti di un libro a scopo di recensione. 

Questo libro parlava di una vita, la vita di una madre sopravvissuta a cose indicibili, con i suoi modi, i gesti appartenenti ad un mondo che non c'è più, un mondo antico, un mondo contadino fatto di abitudini, di sguardi e di silenzi.

Mi sono dunque messo a pensare a una domanda che mi viene fatta spesso: "Perché fai Genealogia? A cosa serve sapere il passato della propria famiglia?"

Quelli come me che hanno origini contadine ricordano quel mondo di "fare le cosa a mò", ossia di fare le cose per bene sempre, quel mondo fatto di lavoro duro e ci si accontentava di così poco. 

Io a queste domande risponderei che nel passato avevano valori forti, modi forse non corretti ma narravano con tutto questo l'epoca che stavano vivendo, la situazione storica che stavano passando. 

Sentendo quel racconto sentivo che recuperando i dati genealogici, non fatti solo di date si recuperano anche parti di vita e pezzi di storia che vanno dal personale a quella storica.

Le storie che vengono raccontate spesso sono di guerra ma non ci sono solo quelle alcune raccontano di un periodo economico oppure di una nazione. 

Spesso si sottovalutano tali racconti e quando ci si accorge della loro importanza la fonte primaria o la fonte storica è andata perduta per sempre.

Sono stato piacevolmente sorpreso quando sentendo quel frammento (non potevano di certo leggerlo tutto), ho sentito quel pezzo molto vicino e mi ha trasmesso molto. Ora so che non si ha mai finito d'imparare: nello studio della genealogia anche i testi diventano vitali. 

I libri di storie cittadine ma anche racconti come questo possono darci numerosi indizi sulla nostra ricerca genealogica e diventano importantissimi dato che ogni più piccolo dettaglio è fondamentale in questa branca. 

Anche cose molto più normali possono essere fondamentali e ricordate come scherzi oppure racconti di terzi di avvenimenti mondani come riunioni di famiglie, feste etc. 


Cosa aspettate? Non perdete l'occasione di recuperarne alcune. Fatelo ora! 

domenica 30 agosto 2020

Detti e Alias

Eccoci ad un nuovo post.

Oggi volevo parlarvi di una cosa molto importante: i "Detti" e gli "Alias".

Quando si esegue una ricerca di un antenato più di frequente in epoche remote bisogna tenere presente che forse il nome oppure il cognome non è quello indicato. Un errore? Assolutamente no, era la norma.

Molto spesso alle persone venivano affibbiati delle variazioni ai cognomi o soprannomi che nello scorrere del tempo entrando pian piano anche nei documenti si sono sostituiti agli originali.

Come poter rilevare se siamo in presenza di un Detto? Abbiamo due strade: basarci sulla storia locale per cui vedere se era presente l'utilizzo della variazione oppure trovarlo scritto accanto al cognome, in questo caso, originale. 

Con il Concilio di Trento per evitare quanto più possibile i matrimoni tra consanguinei vennero introdotti i cognomi nella fase successiva, alcuni cognomi ad esempio delle famiglie cadette cominciarono a darsi dei nomignoli.

Tali nomignoli con lo scorrere del tempo vennero tramandati nelle generazioni fino a diventare i cognomi ufficiali ad esempio: Dalla Torre spesso se vi capiterà di notare in alcuni atti antichi veniva riportato "detti Torresan". Torresan è ora un cognome riconosciuto a tutti gli effetti ma è frutto di quest'operazione.

Per quanto riguarda invece gli Alias sono un altra cosa ancora e si possono trovare nei casi di Emigrazione, di Latinizzazione oppure Soprannome. Ma vediamoli nel dettaglio:

- Emigrazione: spesso e volentieri quando alcuni dei nostri parenti sono emigrati in un altro Stato, quando hanno fornito le loro generalità ne hanno dichiarate altre oppure sono state recepite in maniera diversa dall'interlocutore che non capiva la lingua d'origine. 

In questo modo abbiamo o nomi e cognomi modificati oppure completamente diversi e questo renderà il lavoro di autenticazione molto difficile.

- Latinizzazione: i prelati in epoca antica redigevano in Latino gli scritti, pertanto non è detto che abbiano utilizzato il nome civile per il battesimo, per cui specialmente nei primi periodi di convivenza tra le due istituzioni, può capitare che il nome ecclesiastico differisca anche di parecchio da quello civile.

- Soprannome: utilizzato anche in epoca abbastanza recente poteva capitare che venisse chiamato anche in casa con un nome diverso da quello originario pertanto anche la persona non rispondeva al nome d'origine ma al nomignolo, quindi in questo caso poteva sostituire l'originale. 

Come potete vedere in queste poche righe è molto difficile anche se possediamo le informazioni giuste eseguire un preciso match tra i documenti e il buon ricercatore è solo quello che non si arrende e soppesa tutte le informazioni.

L'esperienza di conservare

Dopo aver ricercato le nostre ed altre genealogie, vorrei dilungarmi un attimo sul descrivere le sensazioni e le opportunità nel ricercare genealogie in generale non proprie.

Come precedentemente enunciato ci siamo dedicati a trovare genealogie anche per terzi: ovviamente non è sempre possibile e non è sempre facile. Sicuramente per chi conosce il proprio bisnonno o trisnonno le cose sono molto più semplici.

Possono capitare che in una discussione con altre persone salti fuori: "Per hobby eseguo ricerche genealogiche". La risposta è sempre: "Uhn, sì OK", ma non appena dopo alcune domande si riescono a trovare alcuni dati l'espressione cambia.

Non siamo né mago Merlino né Mandrake ma poter dare alle persone la propria storia e potergli dire chi siano ha senza dubbio una sensazione impagabile.

Dopo poco compariranno storie, situazioni e luoghi che arricchiranno il nostro bagaglio d'esperienze e di cultura.

Ricercare genealogie è dunque un modo per rendere più felici le persone riempiendo un vuoto, uno spazio che anche l'interlocutore non sa di avere.

Subito cercando per noi e per terzi ci siamo resi conto che ci trovavamo di fronte a un paio di problemi: uno culturale, l'altro di conservazione. Che conoscenze ci mancano? Come possiamo diventare ricercatori migliori?

Per quanto riguarda l'altro problema, quello della conservazione, sorge un po' ad ogni ricercatore genealogico; esso si dipana in diverse domande a cui si può rispondere in maniera diversa.

Come rappresentare in modo più appropriato i miei alberi genealogici per renderli visivamente più fruibili?

Come catalogare in modo più veloce e preciso le informazioni che raccolgo?

Come comunicare ad un terzo un resoconto della ricerca in modo più ottimale?

Sono domande importanti che ogni ricercatore si fa e per quanto riguarda la visualizzazione di un albero nel mercato esistono diverse soluzioni, molte però partendo da una persona, non raccolgono l'intero della propria ricerca ma solo di una frazione di essa.

Rappresentarla tutta su carta risulterebbe enorme, pertanto ci vengono incontro i sistemi di visualizzazione elettronici e di condivisione i quali hanno una capacità e una fruizione maggiore dettati dai siti genealogici come Family Search, Ancestry, MyHeritage, etc.

Le altre domande sono un po' personali. Esistono formati già predisposti di catalogazione delle informazioni, Gruppi Famiglia, Storie, etc. e ci sono metodi ed esempio espositivi per libri, schemi, etc. per esprimere a terzi una ricerca intera.

Gli schemi preimpostati cartacei a nostro avviso risultano molto dispersivi in quanto quando andiamo a rivedere le informazioni o non riusciamo ad avere un riscontro immediato o le informazioni che vi scriviamo man mano che la ricerca continua saranno riscritte e rifatte almeno 20 volte.

In molti casi alcuni programmi restituiscono dei "libri" spezzando la parte grafica non riducibile in un foglio accanto ad un trafiletto testuale.

In conclusione credo che dare la propria risposta a tali domande sia importante per conservare al meglio i dati raccolti e per fornire una più puntale gamma di informazioni a terzi.

giovedì 30 gennaio 2020

Gli Atti di Matrimonio Chapter 2 - Informazioni indirette e Differenze -


Oggi volevo parlarvi delle informazioni indirette prodotte all'interno degli Atti di Matrimonio.

Questi documenti contengono informazioni peculiari sia indirette sia di rimando ad altri documenti e costituiscono per i ricercatori o i neofiti una vera e propria miniera d'oro.

L'aspetto dei dati indiretti come precedentemente indicato nel "Gli Atti di Matrimonio - Chapter 1 - Struttura e Dati di Base" sono principalmente speculari per le controparti.


- Nel del Padre dello sposo, in casao di decesso veniva preceduto da un Fu

-Residenza del Padre dello sposo, Dato importantissimo per capire l'origine della famiglia

- Nome della Madre dello sposo, in caso di Morte con suffissio Fu

- Residenza della Madre dello sposo come per il padre essenziale per spostare le nostre ricerche per determinare l'importantissiomo Dove

- Nome del Padre dello sposo, in caso di decesso veniva preceduto da un Fu

- Residenza del Padre dello sposo, Dato importantissimo per capire l'origine della famiglia

- Nome della Madre dello sposo, in caso di Morte con suffisso Fu

- Residenza del Padre dello sposo, Dato importantissimo per capire l'origine della famiglia

- Nome della Madre dello sposo, in caso di Morte con suffisso Fu

- Residenza della Madre dello sposo come per il padre essenziale per spostare le nostre ricerche per determinare l'importantissimo Dove

- Nome del Padre della sposa, in caso di decesso veniva preceduto da un Fu

- Residenza del Padre della Sposa, Dato importantissimo per capire l'origine della famiglia

- Nome della Madre della sposa in caso di Morte con suffisso Fu

- Residenza della Madre della sposa come per il padre essenziale per spostare le nostre ricerche per determinare l'importantissimo Dove

Oltre a queste informazioni importantissime per permetterci di andare più in là, più lontano. I documenti matrimoniali ci possono offrire altre informazioni come ad esempio:



- A piede di tali atti si possono trovare le date delle pubblicazioni, importantissime perché quest'ultime contengono dati propri


- In caso di Figlio della coppia nato all'infuori del matrimonio esso se riconosciuto veniva menzionato nell'atto matrimoniale dopo le date delle pubblicazioni

- Nei documenti più antichi scritti a mano si possono trovare le date di nascita dei contraenti: infatti veniva richiesto al momento della stipula la dichiarazione veritiera di nascita non gestita tramite allegati.

Tale informazione ci permette di recuperare un dato presente in un atto a noi poco fruibile.


Un'altra cosa a cui dare la dovuta attenzione è più di forma. Nell'epoca della 2a Guerra Mondiale il formato del prestampato cambia e sia nell'aspetto che nelle informazioni presenti; cambiano in concomitanza con il periodo storico.

Possiamo inoltre trovare negli archivi relativamente recenti alcuni documenti scritti a mano: sono le trascrizioni fedeli ed autenticate di atti non del comune i quali venivano una volta ricevuti copiati manualmente sul registro. Tra di essi si possono anche trovare documenti non imputabili allo Stato Italiano come ad esempio Francesi i quali ci permetterebbero di risalire ad un avo immigrato in un'altra nazione.

Come vedete, gli atti di matrimonio sono ricchi di informazioni e sono vitali per poter indietreggiare ulteriormente nella nostra ricerca genealogica




venerdì 24 gennaio 2020

Storia di Mondi - La potenza della Genealogia -

In questa sezione che userò come stacco o excursus vorrei illustrarvi una delle più belle esperienze che possa offrire una sana ricerca genealogica.


Personalmente, mi è capitato di svolgere ricerche genealogiche anche per terzi data la mia passione e la mia voglia di voler restituire alla gente la propria storia ed i propri antenati.

In alcuni casi mi è capitato di imbattermi in storie e situazioni peculiari ed interessanti narrazioni e dati che mi hanno portato a situazioni, luoghi oggi scomparsi o diversi.

Ecco di cosa voglio narrarvi oggi: di quale potenzialità si nasconde dietro la mera ricerca; lo scoprire o riscoprire ambientazioni, situazioni, luoghi, personaggi e necessità di quei tempi.

È il caso dei Bonificatori che venivano chiamati anche coloni. Si trasferivano in una determinata località per eseguire lavori di bonifica (come nei dintorni di Venezia) con tutta la loro famiglia correndo rischi grandissimi dato che i luoghi paludosi a quei tempi nascondevano insidie epidemiologiche nascoste.

Il lavoro di tali Uomini e Famiglie hanno trasformato luoghi invivibili in cittadine oggi rigogliose.

Ci sono realtà che hanno fatto storia che uniscono città o paesi distanti chilometri come ci narra Daniela Lorenzon nel suo "Villaggio Sartori" realtà che unisce la Sardegna al Veneto: infatti ne esiste uno a Mestre - Venezia ed uno nel paese di San Gavino Monreale, Sardegna.

Villaggio Sartori, come altre realtà, è un luogo di ricordi, Aneddoti, Storie che raggruppano genealogie e situazioni, necessità di un passato che ha costruito la nostra esistenza.

Storie come questa che uniscono sono quello che la vera genealogia dovrebbe e deve fare. Il riscoprire legami anche con luoghi e situazioni ora perdute.

Quella più semplice fratellanza data da un'occasione, un ponte tra due realtà, quel qualcosa di perduto ma ancora recuperabile.

Questa è la vera potenza della ricerca genealogica!

Siete pronti per la nostra prossima scoperta ?

Cosa scopriremo in futuro?






mercoledì 22 gennaio 2020

L'esperienza DNA - Scopi e Obiettivi -

Quest'oggi vorrei approfondire un argomento che mi sta a cuore: l'esame del DNA.


Tale servizio recentemente balzato alla ribalta permette di verificare in determinati siti di Genealogia e non solo l'appartenenza a determinati genomi in comune per determinare il grado di parentela.

Il funzionamento dei Kit è simile ed il risultato comprende anche un'analisi sul proprio corredo genetico determinando le aree d'origine e non solo.

Premetto che ne ho fatto più di uno in svariati siti di genealogia e non che offrono il servizio. Non starò qui a dirvi quale sia meglio ma cosa vi dà.

Come precedentemente detto i test fatti mi hanno detto di che etnia sono: Principalmente Europeo ovvero le mie aree erano Europa occidentale, Centrale e Orientale.

Tutto questo è stato abbastanza interessante ma se confrontato con le svariate pubblicità è stato anche deludente: sono solo Europeo miii!

Questa però è solo la parte minore delle funzioni, ossia è quella più sbandierata a scopo pubblicitario ed è un dato che muore lì.

Non sto demonizzando i test, anzi voglio spiegarvi come sfruttarli al 100% perché sono davvero una risorsa. Ma andiamo con ordine.

Prima di tutto ho capito una cosa importante. Il test del dna non è un sostituto di una buona ricerca genealogica; infatti l'unico - chiamiamolo match - è stato con una persona di cui avevo già trovato l'esistenza con l'abbonamento premium ad un sito di genealogia e che ho potuto confermare con la mia ricerca approfondita delle mie origini svolta senza l'ausilio del sito stesso.

L'esame del dna mi ha evidenziato numerosi e più ancestrali punti di contatto oltre il 3° grado parentale.

Questo mi ha fatto riflettere dato che non credevo di essere imparentato seppure così impercettibilmente con tante persone e che la mia ricerca non è sufficientemente approfondita per confermare tale legame.

Posso dire che neppure quelle dei corrispondenti lo erano ma mi ha lasciato un senso di insoddisfazione, pertanto questo mi ha spinto ad una nuova smania di andare più indietro e più in là per un giorno confermare anche questi "legami lontani".

In ultima istanza, è servito l'esame del dna?! È un servizio utile?! I siti di genealogia servono per veicolare in maniera più condivisa possibile le genealogie e le funzionalità di alcuni siti premium massimizzando una ricerca genealogica già ben approfondita, stimolando anche i neofiti a interagire con parenti lontani e vicini.



 Più persone faranno il test e più risultati positivi avremo. Il mio personale consiglio è: fate il test genealogico appena vedrete che con la ricerca base e con ricerca nei siti gratuitamente o a livello premium sarete in una situazione di stallo; potrebbero riservarvi nuove sorprese o spronarvi come è successo a me a fare di più molto di più.

Puntate ad avere più match possibili!



venerdì 22 novembre 2019

Triveneto Project




Dopo lungo ricercare le nostre genealogie abbiamo seppure lentamente dato il via a Triveneto Project, ossia il lunghissimo e probabilmente utopico ricostruire tutte le genealogie del triveneto partendo dai più piccoli comuni.

Senza risorse e senza persone partiremo dal Veneto di cui siamo originari, iniziando dai più semplici atti - quelli dal 1871 in avanti - per proseguire all'indietro, per dare a tutti la possibilità di dire chi si è.

Si accettano collaborazioni, aiuti ecc. ed ovviamente richieste (se siete a conoscenza del trisnonno/trisavolo).

Gli Atti di Matrimonio - Chapter 1 - Struttura e Dati di Base

Dopo un breve excursus nelle fonti, ritorniamo alla descrizione dei vari documenti: ora tocca ai Matrimoni!


Gli atti di matrimonio contengono principalmente i dati relativi gli sposi e contengono una serie di dati fondamentali per la nostra ricerca.

I dati sono speculari, pertanto quanti dati dello sposo vi sono scritti tanti ne saranno posti per la sposa. Normalmente i dati base di questi certificati sono:

- Data dell'atto. Indica la data in cui è stato registrato il matrimonio e solitamente può coincidere con la data del matrimonio se l'atto è stato celebrato nello stesso comune.

- Luogo dell'atto. Indica il comune in cui è stato registrato l'atto e solitamente può coincidere il luogo del matrimonio se l'atto è stato celebrato nello stesso comune specificando spesso la parrocchia in cui si è svolto lo sposalizio. 


- Data del matrimonio corrispondente con la data del certificato se eseguito nel medesimo comune, in caso contrario è riportato in un apposito paragrafo posto a seguito di quello introduttivo.

- Luogo del matrimonio, spesso uguale al comune di redazione se scritto nello stesso, in caso contrario è posto a seguito della data di matrimonio con l'indicazione della parrocchia.

- Nome dello sposo identificativo completo del nome seguito spesso dalla sua condizione (celibe, vedovo)

- Età dello sposo espressa in anni. Ci permette mediante differenza con l'anno dell'atto di determinarne indirettamente l'anno di nascita.

- Luogo di nascita non sempre riportato: ci dà un'indicazione di massima su qual è il comune d'origine del consorte.

- Occupazione. Qui viene indicato il lavoro della controparte maschile.

- Residenza. Viene indicato dove vive il contraente maschile.

- Riferimenti anagrafici del padre dello sposo.

- Indicazione identificativa della madre dello sposo.

- Nome dello sposa identificativo completo del nome seguito spesso dalla sua condizione (nubile, vedova).

- Età dello sposa espressa in anni. Ci permette mediante differenza con l'anno dell'atto di determinarne indirettamente l'anno di nascita.

- Luogo di nascita non sempre riportato: ci dà un'indicazione di massima su qual è il comune d'origine della consorte.

- Occupazione. Qui viene indicato il lavoro della controparte femminile.

- Residenza. Viene indicato dove vive il contraente femminile.

- Riferimenti anagrafici del padre della sposa.

- Indicazione identificativa della madre della sposa.

Questi sono solo alcune delle informazioni che sono si possono estrapolare da un atto di matrimonio ma già queste sono importanti per farci andare più in là, più indietro nella nostra ricerca andando a completare il puzzle del nostro albero.