mercoledì 22 gennaio 2020

L'esperienza DNA - Scopi e Obiettivi -

Quest'oggi vorrei approfondire un argomento che mi sta a cuore: l'esame del DNA.


Tale servizio recentemente balzato alla ribalta permette di verificare in determinati siti di Genealogia e non solo l'appartenenza a determinati genomi in comune per determinare il grado di parentela.

Il funzionamento dei Kit è simile ed il risultato comprende anche un'analisi sul proprio corredo genetico determinando le aree d'origine e non solo.

Premetto che ne ho fatto più di uno in svariati siti di genealogia e non che offrono il servizio. Non starò qui a dirvi quale sia meglio ma cosa vi dà.

Come precedentemente detto i test fatti mi hanno detto di che etnia sono: Principalmente Europeo ovvero le mie aree erano Europa occidentale, Centrale e Orientale.

Tutto questo è stato abbastanza interessante ma se confrontato con le svariate pubblicità è stato anche deludente: sono solo Europeo miii!

Questa però è solo la parte minore delle funzioni, ossia è quella più sbandierata a scopo pubblicitario ed è un dato che muore lì.

Non sto demonizzando i test, anzi voglio spiegarvi come sfruttarli al 100% perché sono davvero una risorsa. Ma andiamo con ordine.

Prima di tutto ho capito una cosa importante. Il test del dna non è un sostituto di una buona ricerca genealogica; infatti l'unico - chiamiamolo match - è stato con una persona di cui avevo già trovato l'esistenza con l'abbonamento premium ad un sito di genealogia e che ho potuto confermare con la mia ricerca approfondita delle mie origini svolta senza l'ausilio del sito stesso.

L'esame del dna mi ha evidenziato numerosi e più ancestrali punti di contatto oltre il 3° grado parentale.

Questo mi ha fatto riflettere dato che non credevo di essere imparentato seppure così impercettibilmente con tante persone e che la mia ricerca non è sufficientemente approfondita per confermare tale legame.

Posso dire che neppure quelle dei corrispondenti lo erano ma mi ha lasciato un senso di insoddisfazione, pertanto questo mi ha spinto ad una nuova smania di andare più indietro e più in là per un giorno confermare anche questi "legami lontani".

In ultima istanza, è servito l'esame del dna?! È un servizio utile?! I siti di genealogia servono per veicolare in maniera più condivisa possibile le genealogie e le funzionalità di alcuni siti premium massimizzando una ricerca genealogica già ben approfondita, stimolando anche i neofiti a interagire con parenti lontani e vicini.



 Più persone faranno il test e più risultati positivi avremo. Il mio personale consiglio è: fate il test genealogico appena vedrete che con la ricerca base e con ricerca nei siti gratuitamente o a livello premium sarete in una situazione di stallo; potrebbero riservarvi nuove sorprese o spronarvi come è successo a me a fare di più molto di più.

Puntate ad avere più match possibili!



Triveneto Project - Phase 1 -

Ed ora un breve riassunto delle nostre ricerche inerente al nostro amato Triveneto.


Abbiamo deciso di cominciare il nostro progetto mappando 5 località per provincia partendo dal Veneto per poi espanderci al Grande Trentino Alto Adige ed al Fantastico Friuli Venezia Giulia.

Sempre privi di qualsiasi sostegno, l'obbiettivo è solo uno: dare al Triveneto la sua Genealogia e donare ai Triveneti ed al nostro Triveneto una parte della sua gloriosa Storia.

Pensiamo di realizzare per questo brevi post nei quali spieghiamo lo stato dell'arte della nostra ricerca anche per informare i simpatizzanti o chi volesse dare il proprio contributo.

In chiusura vorremo segnalare un nostro progetto Parallelo Personaggi Famosi Soprattutto Veneti o di Origini Venete. Chi sarà il primo personaggio misterioso?

venerdì 22 novembre 2019

Triveneto Project




Dopo lungo ricercare le nostre genealogie abbiamo seppure lentamente dato il via a Triveneto Project, ossia il lunghissimo e probabilmente utopico ricostruire tutte le genealogie del triveneto partendo dai più piccoli comuni.

Senza risorse e senza persone partiremo dal Veneto di cui siamo originari, iniziando dai più semplici atti - quelli dal 1871 in avanti - per proseguire all'indietro, per dare a tutti la possibilità di dire chi si è.

Si accettano collaborazioni, aiuti ecc. ed ovviamente richieste (se siete a conoscenza del trisnonno/trisavolo).

Gli Atti di Matrimonio - Chapter 1 - Struttura e Dati di Base

Dopo un breve excursus nelle fonti, ritorniamo alla descrizione dei vari documenti: ora tocca ai Matrimoni!


Gli atti di matrimonio contengono principalmente i dati relativi gli sposi e contengono una serie di dati fondamentali per la nostra ricerca.

I dati sono speculari, pertanto quanti dati dello sposo vi sono scritti tanti ne saranno posti per la sposa. Normalmente i dati base di questi certificati sono:

- Data dell'atto. Indica la data in cui è stato registrato il matrimonio e solitamente può coincidere con la data del matrimonio se l'atto è stato celebrato nello stesso comune.

- Luogo dell'atto. Indica il comune in cui è stato registrato l'atto e solitamente può coincidere il luogo del matrimonio se l'atto è stato celebrato nello stesso comune specificando spesso la parrocchia in cui si è svolto lo sposalizio. 


- Data del matrimonio corrispondente con la data del certificato se eseguito nel medesimo comune, in caso contrario è riportato in un apposito paragrafo posto a seguito di quello introduttivo.

- Luogo del matrimonio, spesso uguale al comune di redazione se scritto nello stesso, in caso contrario è posto a seguito della data di matrimonio con l'indicazione della parrocchia.

- Nome dello sposo identificativo completo del nome seguito spesso dalla sua condizione (celibe, vedovo)

- Età dello sposo espressa in anni. Ci permette mediante differenza con l'anno dell'atto di determinarne indirettamente l'anno di nascita.

- Luogo di nascita non sempre riportato: ci dà un'indicazione di massima su qual è il comune d'origine del consorte.

- Occupazione. Qui viene indicato il lavoro della controparte maschile.

- Residenza. Viene indicato dove vive il contraente maschile.

- Riferimenti anagrafici del padre dello sposo.

- Indicazione identificativa della madre dello sposo.

- Nome dello sposa identificativo completo del nome seguito spesso dalla sua condizione (nubile, vedova).

- Età dello sposa espressa in anni. Ci permette mediante differenza con l'anno dell'atto di determinarne indirettamente l'anno di nascita.

- Luogo di nascita non sempre riportato: ci dà un'indicazione di massima su qual è il comune d'origine della consorte.

- Occupazione. Qui viene indicato il lavoro della controparte femminile.

- Residenza. Viene indicato dove vive il contraente femminile.

- Riferimenti anagrafici del padre della sposa.

- Indicazione identificativa della madre della sposa.

Questi sono solo alcune delle informazioni che sono si possono estrapolare da un atto di matrimonio ma già queste sono importanti per farci andare più in là, più indietro nella nostra ricerca andando a completare il puzzle del nostro albero.  

mercoledì 7 agosto 2019

La Citazione delle Fonti

Prima di procedere alla nostra analisti dei documenti comunali/tribunale, vogliamo soffermarci su un concetto per noi fondamentale: l'esposizione di citazione e fonti alla luce della loro importanza.

Spesso chi ricerca i propri antenati non tiene conto di tale elemento, tralasciando di scrivere questo essenziale dato nelle sue ricerche.

Esistono fondamentalmente due motivi che rendono tale dato vitale sia internamente sia esternamente:

- A distanza di tempo posso voler ricontrollare o confrontare un determinato dato: non avendo segnato le note e le fonti non so dove ho recuperato tale informazione.

- Fare sapere a terzi la validità delle proprie scoperte: in caso di controversie oppure di confronto la fonte o la sua pluralità può dare maggiore valenza all'informazione citata o la persona menzionata.
Infatti, cosa che molto spesso viene disattesa, un'informazione o antenato con fonti a maggior rilevanza rispetto ad uno che non ha alcuna nota specie se triangolata.

Un antenato con più fonti, per cui triangolate conferma la sua esistenza o la sua presenza in quel dato momento.

Parimenti le note sono di due tipologie interne ed esterne:

Note interne: sono tutte quelle note su dove reperire fisicamente il documento ossia dove il numero di pagina o/e il numero dell'atto a cui si fa riferimento. O note informative che ci ricordano a che punto siamo arrivati, i nostri dubbi e cosa dovremmo fare per confermare una determinata ipotesi o informazione.

Note Esterne: tutte quelle informazioni che possono ad un terzo dare la possibilità di verificare o di poter disquisire su una persona o un'informazione presente nell'albero.

Un Albero Genealogico, un libro genealogico o una ricerca genealogica di qualsiasi tipo priva di qualsiasi fonte non è verificabile e non può considerarsi completa senza ne note ne fonti.

Al giorno d'oggi, dove le informazioni sono spesso condivise a livello comunitario attraverso il web ed i siti online di genealogia, questo a maggior ragione diventa fondamentale per il cosiddetto "confronto collettivo costruttivo" che ci permetterebbe di andare più in là, più indietro nella nostra ricerca, migliorando anche le più piccole ma fondamentali informazioni.

Data la grande importanza di tali dati ogni libro, raccolta o albero online e non dovrebbe possedere per essere considerato "completo" una o più sezioni citanti le fonti e le note poiché vitali a noi ed agli altri considerando anche l'ambito globale delle nostre ricerche.

lunedì 29 luglio 2019

Le Pubblicazioni di Matrimonio - Chapter 3 - Differenze e Formati

Le Pubblicazioni di Matrimonio hanno una peculiare forma e formato, infatti più degli altri documenti da noi presi in esame hanno evidenti differenze.

Il formato standard presente in due versioni: quello canonico con colonna laterale diretto (nella colonna laterale vi sono posti il nome e cognome degli sposi e le date delle pubblicazioni - come dicevamo precedentemente - fatte nelle tre domeniche precedenti al matrimonio) e quello indiretto, che nella parte scritta riporta la trascrizione del comune in cui è stata fatta la prima dichiarazione.

L'altra versione è quella che ritroviamo sotto il regime fascista il formato ed il contenuto variano nel corpo  riportando all'altezza dei dati dei coniugi non più il testo sotto forma lineare ma a colonne separate da una linea verticale.



In tale versione vengono ristrette le informazioni per far posto ad altri dati di corredo e spesso non molto rilevanti quali la Nazionalità e la Razza a discapito delle informazioni che abbiamo citato nei nostri post precedenti, dei dati indiretti.

Non vengono dunque riportati alcuni dati fondamentali per andare più indietro ma è interessante sottolinearne la differenza.

Nei documenti del periodo fascista si perdono inoltre alcune fondamentali informazioni indirette quali ad esempio l'età dei padri, il loro lavoro e residenza, non permettendoci di andare più in là.

Altra differenza di tali documenti è la completa assenza della sezione dei testimoni anche se la spalla contenente le date delle pubblicazioni ripetute nei comuni di residenza permane.

lunedì 22 luglio 2019

Le Pubblicazioni di Matrimonio - Chapter 2 - Le Informazioni Indirette

Abbiamo elencato gli elementi presenti nelle pubblicazioni di matrimonio scoprendo gli elementi direttamente imputabili allo sposo.

L'importanza di quest'atto non sta nelle sue informazioni dirette poiché simili a quelle presenti nell'atto di matrimonio, dunque non vi sono particolari differenze, ma in quelle indirette.

Tali dati considerati di corredo sono molto importanti visto che ci permettono di fare ulteriori passi indietro con un documento solo.

I dati indiretti non relativi ai coniugi che effettuano il sacramento del Matrimonio che vengono citati quasi sempre nel modulo standard sono quelli relativi ai genitori degli futuri sposi.

Ovviamente non mi riferisco ai loro nomi ma alle informazioni di corredo: infatti non è difficile trovare nell'atto l'età in cifre dei due padri degli sposi se quest'ultimi non sono deceduti.

Questo dato non va sottovalutato poiché ci dà, attraverso la data della pubblicazione, l'anno di nascita approssimativo del genitore, la quale, con l'occupazione e la residenza, ci permette di risalire all'importantissimo "dove cercare".

Come citato precedentemente nelle pubblicazioni di matrimonio vengono indicati il lavoro e la residenza di entrambi i coniugi sempre se non vi si riscontrano i termini "fu" o "residente in vita a … ", chiaro segnale che la persona non è più in vita.

Altra informazione indiretta ma molto importante nella ricerca è dove prenderanno la residenza i due sposi, importante segnale per la ricerca dei loro figli eventuali.

In alcuni testi più antichi può anche esserci l'età delle madri dei congiunti ma normalmente veniva citato solo quello dei padri, dato il nostro sistema patriarcale.

Nella parte a fianco nei documenti con un modello prestampato venivano riportate le date di pubblicazioni, le quali venivano ripetute nei comuni di residenza per le 3 domeniche successive al cui termine vi era il nulla osta al matrimonio.

Essendo, come dicevamo, richiesta nei comuni di residenza, se i coniugi erano di due comuni differenti avremo l'indicazione anche dell'altro comune con la data per triangolare l'atto. Spesso in antichità tali comunicazioni venivano fatte per iscritto.

Grazie al documento di Pubblicazione di Matrimonio è dunque possibile fare almeno un altro passo indietro nella nostra linea temporale, rendendolo molto prezioso.