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giovedì 1 giugno 2023

Know How della Ricerca Genealogica - Chapter One: Storie, Storielle e Storiellette!


Buongiorno Carissimi maniaci della Genealogia!

Oggi vorrei parlarvi delle storie di famiglia. 

Tutti noi abbiamo sentito alcuni racconti sulla nostra famiglia: alcuni che sfociano in leggenda.

C'è chi dice che discende dai romani, chi da grandi compositori, da grandi condottieri e così via, ma quanto di queste cose è realmente verificabile ed importante?!

Proviamo a mettere un po' di ordine assieme. Prima di tutto una sana ricerca genealogica sulla propria stirpe non è una mera raccolta di date ma anche di molte informazioni trasversali e correlate. 

Come già sappiamo o per chi non lo sapesse perché si approccia a questa materia per la prima volta, essa fa da ossatura e da struttura a moltissime informazioni di ogni tipo Fotografica, di Narrativa, Vocale, Storica, Culturale, etc. 

La genealogia ne è l'origine che tutto tiene insieme. Una di queste informazioni sono i racconti di famiglia ed uno degli obbiettivi è la verifica e l'archiviazione successiva di tali racconti.

Il nostro obbiettivo è l'archiviazione per la preservazione ordinata e metodica di tali dati.

Possiamo generalmente raggrupparli in alcune sottotracce:

- Le leggende normalmente sono riguardanti periodi antichi inerenti ad un personaggio famoso o una stirpe ben specifica ma possono anche riguardare l'origine dei nostri cognomi, i quali hanno cominciato a nascere come li conosciamo oggi dal Concilio di Trento ma si sono evoluti in un tempo molto ampio.

- Le storie degli avvenimenti famigliari più recenti, rispetto alle leggende, narrano imprese più o meno positive che hanno avuto i nostri antenati o parenti nel corso della loro vita; possono avere connotazioni serie ma anche goliardiche e possono riferirsi anche a cose molto pratiche.

- La nobiltà riguarda l'informazione riportata ai posteri sull'appartenenza della famiglia alla nobiltà con tanto di stemma, la quale, ricordiamo, può essere solo verificata con fonti certe e solo dagli enti preposti.

Inoltre la nobiltà in Italia è stata abolita pertanto tale legame sarebbe solo formale.

Vi chiederete quali di queste abbia più importanza per una sana ricerca e vi stupirò: la seconda. Questo perché è dai piccoli racconti che costruiamo e preserviamo una cosa molto importante per il legame famigliare tra discendenti. 

La loro memoria deve vivere in noi e per farla conoscere a chi verrà dopo di noi. Non vi è metodo migliore se non questo. 

L'archiviazione può essere fatta per persona tenendo una sezione biografica ma anche cronologica come un enorme racconto di famiglia oppure come sola nota in una sezione apposita, l'importante è la sua conservazione e fruizione.

In genealogia non si butta via nulla, ogni singolo dato è importante e non finirò mai di ripeterlo perché questa è la cosa che la rende unica e vi si spalancheranno mondi ed anfratti nascosti.








domenica 30 agosto 2020

Detti e Alias

Eccoci ad un nuovo post.

Oggi volevo parlarvi di una cosa molto importante: i "Detti" e gli "Alias".

Quando si esegue una ricerca di un antenato più di frequente in epoche remote bisogna tenere presente che forse il nome oppure il cognome non è quello indicato. Un errore? Assolutamente no, era la norma.

Molto spesso alle persone venivano affibbiati delle variazioni ai cognomi o soprannomi che nello scorrere del tempo entrando pian piano anche nei documenti si sono sostituiti agli originali.

Come poter rilevare se siamo in presenza di un Detto? Abbiamo due strade: basarci sulla storia locale per cui vedere se era presente l'utilizzo della variazione oppure trovarlo scritto accanto al cognome, in questo caso, originale. 

Con il Concilio di Trento per evitare quanto più possibile i matrimoni tra consanguinei vennero introdotti i cognomi nella fase successiva, alcuni cognomi ad esempio delle famiglie cadette cominciarono a darsi dei nomignoli.

Tali nomignoli con lo scorrere del tempo vennero tramandati nelle generazioni fino a diventare i cognomi ufficiali ad esempio: Dalla Torre spesso se vi capiterà di notare in alcuni atti antichi veniva riportato "detti Torresan". Torresan è ora un cognome riconosciuto a tutti gli effetti ma è frutto di quest'operazione.

Per quanto riguarda invece gli Alias sono un altra cosa ancora e si possono trovare nei casi di Emigrazione, di Latinizzazione oppure Soprannome. Ma vediamoli nel dettaglio:

- Emigrazione: spesso e volentieri quando alcuni dei nostri parenti sono emigrati in un altro Stato, quando hanno fornito le loro generalità ne hanno dichiarate altre oppure sono state recepite in maniera diversa dall'interlocutore che non capiva la lingua d'origine. 

In questo modo abbiamo o nomi e cognomi modificati oppure completamente diversi e questo renderà il lavoro di autenticazione molto difficile.

- Latinizzazione: i prelati in epoca antica redigevano in Latino gli scritti, pertanto non è detto che abbiano utilizzato il nome civile per il battesimo, per cui specialmente nei primi periodi di convivenza tra le due istituzioni, può capitare che il nome ecclesiastico differisca anche di parecchio da quello civile.

- Soprannome: utilizzato anche in epoca abbastanza recente poteva capitare che venisse chiamato anche in casa con un nome diverso da quello originario pertanto anche la persona non rispondeva al nome d'origine ma al nomignolo, quindi in questo caso poteva sostituire l'originale. 

Come potete vedere in queste poche righe è molto difficile anche se possediamo le informazioni giuste eseguire un preciso match tra i documenti e il buon ricercatore è solo quello che non si arrende e soppesa tutte le informazioni.

martedì 3 luglio 2018

Come e Dove Cercare? - Chapter 1 - Il dove (difficoltà Geografico-Storiche)

La ricerca e la gamma nelle quali trovare prove del passaggio di un nostro antenato sono molteplici, per cui non esiste un solo posto dove trovarli.

Principalmente bisogna partire da un punto di partenza chiaro: ad esempio le nostre interviste, le quali riportano dove è vissuto un determinato antenato. 

Il luogo dunque, prima ancora del "quando", è fondamentale per stabilire da quale nazione, provincia, città o paese veniva il nostro antenato.

Una volta definito il "dove" potremmo giungere a diverse problematiche.
Vi faccio un esempio. Prendiamo l'Italia:
Il primo censimento della popolazione italiana è stato svolto nel 1861, dunque prima dell'unificazione. Mancavano Veneto (entrato a far parte dell'Italia nel 1866) e Friuli Venezia Giulia 1866, ma a step. Trieste per ultima.


L'anagrafe italiana unitaria viene istituita nel 1864. In Veneto ad esempio arriverà solo nel 1871 (secondo Censimento italiano).

Prima di tale data, salvo sempre prendendo come riferimento il Veneto, la cura dei registri civili era esclusivamente del Clero e dalla sua discrezione, sin dal concilio di Trento (1545-1563), salvo diversi eventi.

In Veneto ad esempio esiste un'altra tipologia di registro: quello Napoleonico, poiché i primi registri civili sono stati portati dai francesi dopo la loro conquista (1805-1815). 

Come potete vedere le informazioni sono tutto fuorché omogenee. Dopo la scomparsa di Napoleone, le informazioni dei registri civili sono di nuovo tornate al Clero sino al 1871 (in Veneto). 

Questo ci porta a scontrarci, ed impareremo di conseguenza, che tenere a mente il periodo storico è molto importante anche perché alcuni comuni e paesi possono aver cambiato nome nel corso del tempo, rendendoci difficile prima del "quando" trovare il "dove".

Ora siamo pronti per dirigerci in uno dei luoghi dove si aggregano tali informazioni.
Siete pronti?
Prima di tutto vorrei rassicurarvi su di una cosa: se volete intraprendere questo viaggio non esiste un solo posto dove cercherete, ma girerete e scoprirete cose che voi umani non potete nemmeno immaginare.