giovedì 20 aprile 2023

E allora... Connect!


Buongiorno Genealogisti del mondo!

Oggi volevo portare a voi un'iniziativa che ho sperimentato di persona ed ora sarà disponibile solo nel 2024, mi riferisco a Connect.

Connect è un'iniziativa di Family Search attiva poco prima e poco dopo l'evento/fiera di genealogia annuale Rootstech: è possibile parteciparvi anche online meglio a mio avviso se possedete già un account in FS.

Con tale funzionalità o sezione è possibile entrare in contatto con persone con il medesimo cognome o attraverso il caricamento del proprio albero per visualizzare persone ancestralmente imparentate con noi e comunicarci.

Per quanto mi riguarda mi è stata molto utile per incontrare parenti lontani e per comprendere e verificare dati di avi lontani di cui non avevo mai preso in considerazione né il legame né l'esistenza.

Incontrare nuove persone ed accrescere in condivisione l'esperienza personale attraverso gli altri è importantissimo e spesso la genealogia agevola il processo.

Durante un viaggio, un'avventura genealogica, lo scambio e la conoscenza degli altri sono molto importanti e non si ha mai finito di conoscere cose nuove.

La ricerca dei nostri rami collaterali può in alcuni casi completare o agevolare la nostra ricerca anche soprattutto con l'aiuto dell'algoritmo e della funzione sempre in Connect in cui ci può mostrare come queste persone sono imparentate con noi attraverso uno schema intuitivo e funzionale.

Attraverso i filtri e la mappa si può accedere e sapere in tempo reale quali e da dove vengono i nostri parenti vicini o lontani con dei semplici click.


Io consiglio tale esperienza almeno una volta ma posso assicurarvi che non ne potrete più fare a meno.


Provatela!

sabato 15 aprile 2023

I Luoghi - Parte I

Buongiorno Appassionati di Genealogia!

Dopo un po' di tempo eccomi qui. Tranquilli, la genealogia se la si ama non la si molla mai, è un'esperienza continua.


Oggi vorrei parlarvi - o meglio tornare a parlarvi - del Luogo, l'informazione principe dalla quale nessuna ricerca genealogica può prescindere.


Il luogo in cui svolgiamo le nostre ricerche va identificato con cura ma anche così non abbiamo garanzia di trovarci nel posto esatto. Il tempo, le guerre, le catastrofi naturali etc. hanno plasmato il territorio e possono aver cambiato la denominazione della nostra ricerca.

I paesi, le frazioni, le località ed anche le città hanno cambiato nome, ubicazione, dimensione e composizione, come fare?

Grazie all'avvento tecnologico questo non è più un problema: le informazioni possono essere ricavate abbastanza velocemente. Un sito come http://www.comuni-italiani.it/ può venirci in aiuto, oppure è possibile verificarlo mediante Wikipedia filtrando per il nome odierno e soffermandoci nella sezione storia.

Qui il toponimo può essere variato nel corso dei secoli per cui quello che oggi conosciamo con un nome potrebbe far parte di un'altra regione, comune, provincia, paese, città, Stato o frazione.

Importante è definire il nome corretto, specie nei primi anni del 1800: l'identificazione precisa diventa fondamentale.

Per chi si approccia per le prime volte alla Genealogia è bene sapere che conoscere la storia del luogo dove hanno vissuto i nostri avi almeno di base è propedeutica per non incorrere in errori o rallentamenti nelle ricerche.


Per cui cosa aspettiamo? Non limitiamo la nostra fame di sapere!

domenica 13 giugno 2021

Le condivisioni




Buongiorno a tutti, Internauti di Genealogia! 

Oggi voglio portarvi a riflettere sulle condivisioni e sulla loro importanza. 

Con gli strumenti elettronici al giorno d'oggi la ricerca genealogica può essere condivisa tra più persone, ossia la collettività può andare a visionare e/o modificare parti del nostro albero genealogico.

Questo avviene mediante i siti di genealogia come Wikitree, MyHeritage, Ancestry, Family Search, Etc. in modo più o meno garantito. 

Tali sistemi nascono principalmente per due motivazioni etiche:

- Trovare persone lontane anche come parentela che trovano segmenti collegabili ai nostri.

- Aumentare la possibilità di andare più indietro sfruttando ricerche fatte da altri o per raccogliere elementi chiave.

Questo comporta però alcuni fattori importanti e dei prerequisiti che tutti noi dovrebbero tenere bene a mente. 

1) Quando si modificano dati inseriti di un'altra persona bisognerebbe capire con lui perché quel dato no è come risulta a noi e solo dopo modificarlo.

2) L'informazione dovrebbe da ambo i lati essere triangolata ossia dimostrata da più di un documento. 

3) Avviare una costruttiva discussione con il creatore potrebbe portarci a seguire nuove strade che non avevamo previsto e nuovi materiali.


4) Se l'informazione che abbiamo è priva di fonti asteniamoci da modificare dei dati di altri che ne hanno. 

5) Attenzione a quello che facciamo. Ciò che abbiamo davanti potrebbe essere il lavoro di una vita di una persona: portiamogli il massimo rispetto sempre. 

La condivisone di informazioni e degli alberi genealogici è importantissima, esistono anche siti che rendono più o meno disponibili libri, giornali ed altro materiale. 

Dobbiamo sempre tenere a mente che i casi di omonimia o gli errori sono sempre dietro l'angolo. In questa materia e le modifiche non vanno sempre fatte a cuor leggero, pertanto senza una buona base il contatto con l'interessato diventa fondamentale e costruttivo. 

Personalmente ho conosciuto davvero tantissime persone diverse tramite mia personale ricerca e da ognuna ho ricevuto qualcosa ed ho scoperto molte cose. Genealogia è comunità rispettosa, una comunità grande come il mondo intero. 

Esistono molte altre funzioni di condivisione come ad esempio quella in MyHeritage che permette di invitare con più o meno limitazioni d'inserimento altre persone a lavorare su un progetto o un albero con la sola iscrizione al portale, oppure il sistema di Wikitree molto più libero o ancora quello dell'indicizzazione ad arbitri di Famliy Search. 

Per carità, ogni sistema ha i suoi pro e contro, ma se si rispettano i lavori degli altri non diventa un ostacolo ma un pregio e una possibilità concreta di ampliare le proprie conoscenze e informazioni in comunità, regole anche nella società moderna che non abbiamo ancora imparato ad utilizzare a pieno. 

La condivisione comporta maturità anche a livello personale oltre che pratico-etico dato che facciamo tutti parte di una grande storia, quella dell'umanità.

Le Vecchie Storie di una Volta





Buongiorno a tutti.

Oggi mi è capitata una cosa strana: ascoltando la radio ho sentito una trasmissione che leggeva parti di un libro a scopo di recensione. 

Questo libro parlava di una vita, la vita di una madre sopravvissuta a cose indicibili, con i suoi modi, i gesti appartenenti ad un mondo che non c'è più, un mondo antico, un mondo contadino fatto di abitudini, di sguardi e di silenzi.

Mi sono dunque messo a pensare a una domanda che mi viene fatta spesso: "Perché fai Genealogia? A cosa serve sapere il passato della propria famiglia?"

Quelli come me che hanno origini contadine ricordano quel mondo di "fare le cosa a mò", ossia di fare le cose per bene sempre, quel mondo fatto di lavoro duro e ci si accontentava di così poco. 

Io a queste domande risponderei che nel passato avevano valori forti, modi forse non corretti ma narravano con tutto questo l'epoca che stavano vivendo, la situazione storica che stavano passando. 

Sentendo quel racconto sentivo che recuperando i dati genealogici, non fatti solo di date si recuperano anche parti di vita e pezzi di storia che vanno dal personale a quella storica.

Le storie che vengono raccontate spesso sono di guerra ma non ci sono solo quelle alcune raccontano di un periodo economico oppure di una nazione. 

Spesso si sottovalutano tali racconti e quando ci si accorge della loro importanza la fonte primaria o la fonte storica è andata perduta per sempre.

Sono stato piacevolmente sorpreso quando sentendo quel frammento (non potevano di certo leggerlo tutto), ho sentito quel pezzo molto vicino e mi ha trasmesso molto. Ora so che non si ha mai finito d'imparare: nello studio della genealogia anche i testi diventano vitali. 

I libri di storie cittadine ma anche racconti come questo possono darci numerosi indizi sulla nostra ricerca genealogica e diventano importantissimi dato che ogni più piccolo dettaglio è fondamentale in questa branca. 

Anche cose molto più normali possono essere fondamentali e ricordate come scherzi oppure racconti di terzi di avvenimenti mondani come riunioni di famiglie, feste etc. 


Cosa aspettate? Non perdete l'occasione di recuperarne alcune. Fatelo ora! 

domenica 30 agosto 2020

Detti e Alias

Eccoci ad un nuovo post.

Oggi volevo parlarvi di una cosa molto importante: i "Detti" e gli "Alias".

Quando si esegue una ricerca di un antenato più di frequente in epoche remote bisogna tenere presente che forse il nome oppure il cognome non è quello indicato. Un errore? Assolutamente no, era la norma.

Molto spesso alle persone venivano affibbiati delle variazioni ai cognomi o soprannomi che nello scorrere del tempo entrando pian piano anche nei documenti si sono sostituiti agli originali.

Come poter rilevare se siamo in presenza di un Detto? Abbiamo due strade: basarci sulla storia locale per cui vedere se era presente l'utilizzo della variazione oppure trovarlo scritto accanto al cognome, in questo caso, originale. 

Con il Concilio di Trento per evitare quanto più possibile i matrimoni tra consanguinei vennero introdotti i cognomi nella fase successiva, alcuni cognomi ad esempio delle famiglie cadette cominciarono a darsi dei nomignoli.

Tali nomignoli con lo scorrere del tempo vennero tramandati nelle generazioni fino a diventare i cognomi ufficiali ad esempio: Dalla Torre spesso se vi capiterà di notare in alcuni atti antichi veniva riportato "detti Torresan". Torresan è ora un cognome riconosciuto a tutti gli effetti ma è frutto di quest'operazione.

Per quanto riguarda invece gli Alias sono un altra cosa ancora e si possono trovare nei casi di Emigrazione, di Latinizzazione oppure Soprannome. Ma vediamoli nel dettaglio:

- Emigrazione: spesso e volentieri quando alcuni dei nostri parenti sono emigrati in un altro Stato, quando hanno fornito le loro generalità ne hanno dichiarate altre oppure sono state recepite in maniera diversa dall'interlocutore che non capiva la lingua d'origine. 

In questo modo abbiamo o nomi e cognomi modificati oppure completamente diversi e questo renderà il lavoro di autenticazione molto difficile.

- Latinizzazione: i prelati in epoca antica redigevano in Latino gli scritti, pertanto non è detto che abbiano utilizzato il nome civile per il battesimo, per cui specialmente nei primi periodi di convivenza tra le due istituzioni, può capitare che il nome ecclesiastico differisca anche di parecchio da quello civile.

- Soprannome: utilizzato anche in epoca abbastanza recente poteva capitare che venisse chiamato anche in casa con un nome diverso da quello originario pertanto anche la persona non rispondeva al nome d'origine ma al nomignolo, quindi in questo caso poteva sostituire l'originale. 

Come potete vedere in queste poche righe è molto difficile anche se possediamo le informazioni giuste eseguire un preciso match tra i documenti e il buon ricercatore è solo quello che non si arrende e soppesa tutte le informazioni.

L'esperienza di conservare

Dopo aver ricercato le nostre ed altre genealogie, vorrei dilungarmi un attimo sul descrivere le sensazioni e le opportunità nel ricercare genealogie in generale non proprie.

Come precedentemente enunciato ci siamo dedicati a trovare genealogie anche per terzi: ovviamente non è sempre possibile e non è sempre facile. Sicuramente per chi conosce il proprio bisnonno o trisnonno le cose sono molto più semplici.

Possono capitare che in una discussione con altre persone salti fuori: "Per hobby eseguo ricerche genealogiche". La risposta è sempre: "Uhn, sì OK", ma non appena dopo alcune domande si riescono a trovare alcuni dati l'espressione cambia.

Non siamo né mago Merlino né Mandrake ma poter dare alle persone la propria storia e potergli dire chi siano ha senza dubbio una sensazione impagabile.

Dopo poco compariranno storie, situazioni e luoghi che arricchiranno il nostro bagaglio d'esperienze e di cultura.

Ricercare genealogie è dunque un modo per rendere più felici le persone riempiendo un vuoto, uno spazio che anche l'interlocutore non sa di avere.

Subito cercando per noi e per terzi ci siamo resi conto che ci trovavamo di fronte a un paio di problemi: uno culturale, l'altro di conservazione. Che conoscenze ci mancano? Come possiamo diventare ricercatori migliori?

Per quanto riguarda l'altro problema, quello della conservazione, sorge un po' ad ogni ricercatore genealogico; esso si dipana in diverse domande a cui si può rispondere in maniera diversa.

Come rappresentare in modo più appropriato i miei alberi genealogici per renderli visivamente più fruibili?

Come catalogare in modo più veloce e preciso le informazioni che raccolgo?

Come comunicare ad un terzo un resoconto della ricerca in modo più ottimale?

Sono domande importanti che ogni ricercatore si fa e per quanto riguarda la visualizzazione di un albero nel mercato esistono diverse soluzioni, molte però partendo da una persona, non raccolgono l'intero della propria ricerca ma solo di una frazione di essa.

Rappresentarla tutta su carta risulterebbe enorme, pertanto ci vengono incontro i sistemi di visualizzazione elettronici e di condivisione i quali hanno una capacità e una fruizione maggiore dettati dai siti genealogici come Family Search, Ancestry, MyHeritage, etc.

Le altre domande sono un po' personali. Esistono formati già predisposti di catalogazione delle informazioni, Gruppi Famiglia, Storie, etc. e ci sono metodi ed esempio espositivi per libri, schemi, etc. per esprimere a terzi una ricerca intera.

Gli schemi preimpostati cartacei a nostro avviso risultano molto dispersivi in quanto quando andiamo a rivedere le informazioni o non riusciamo ad avere un riscontro immediato o le informazioni che vi scriviamo man mano che la ricerca continua saranno riscritte e rifatte almeno 20 volte.

In molti casi alcuni programmi restituiscono dei "libri" spezzando la parte grafica non riducibile in un foglio accanto ad un trafiletto testuale.

In conclusione credo che dare la propria risposta a tali domande sia importante per conservare al meglio i dati raccolti e per fornire una più puntale gamma di informazioni a terzi.

giovedì 30 gennaio 2020

Gli Atti di Matrimonio Chapter 2 - Informazioni indirette e Differenze -


Oggi volevo parlarvi delle informazioni indirette prodotte all'interno degli Atti di Matrimonio.

Questi documenti contengono informazioni peculiari sia indirette sia di rimando ad altri documenti e costituiscono per i ricercatori o i neofiti una vera e propria miniera d'oro.

L'aspetto dei dati indiretti come precedentemente indicato nel "Gli Atti di Matrimonio - Chapter 1 - Struttura e Dati di Base" sono principalmente speculari per le controparti.


- Nel del Padre dello sposo, in casao di decesso veniva preceduto da un Fu

-Residenza del Padre dello sposo, Dato importantissimo per capire l'origine della famiglia

- Nome della Madre dello sposo, in caso di Morte con suffissio Fu

- Residenza della Madre dello sposo come per il padre essenziale per spostare le nostre ricerche per determinare l'importantissiomo Dove

- Nome del Padre dello sposo, in caso di decesso veniva preceduto da un Fu

- Residenza del Padre dello sposo, Dato importantissimo per capire l'origine della famiglia

- Nome della Madre dello sposo, in caso di Morte con suffisso Fu

- Residenza del Padre dello sposo, Dato importantissimo per capire l'origine della famiglia

- Nome della Madre dello sposo, in caso di Morte con suffisso Fu

- Residenza della Madre dello sposo come per il padre essenziale per spostare le nostre ricerche per determinare l'importantissimo Dove

- Nome del Padre della sposa, in caso di decesso veniva preceduto da un Fu

- Residenza del Padre della Sposa, Dato importantissimo per capire l'origine della famiglia

- Nome della Madre della sposa in caso di Morte con suffisso Fu

- Residenza della Madre della sposa come per il padre essenziale per spostare le nostre ricerche per determinare l'importantissimo Dove

Oltre a queste informazioni importantissime per permetterci di andare più in là, più lontano. I documenti matrimoniali ci possono offrire altre informazioni come ad esempio:



- A piede di tali atti si possono trovare le date delle pubblicazioni, importantissime perché quest'ultime contengono dati propri


- In caso di Figlio della coppia nato all'infuori del matrimonio esso se riconosciuto veniva menzionato nell'atto matrimoniale dopo le date delle pubblicazioni

- Nei documenti più antichi scritti a mano si possono trovare le date di nascita dei contraenti: infatti veniva richiesto al momento della stipula la dichiarazione veritiera di nascita non gestita tramite allegati.

Tale informazione ci permette di recuperare un dato presente in un atto a noi poco fruibile.


Un'altra cosa a cui dare la dovuta attenzione è più di forma. Nell'epoca della 2a Guerra Mondiale il formato del prestampato cambia e sia nell'aspetto che nelle informazioni presenti; cambiano in concomitanza con il periodo storico.

Possiamo inoltre trovare negli archivi relativamente recenti alcuni documenti scritti a mano: sono le trascrizioni fedeli ed autenticate di atti non del comune i quali venivano una volta ricevuti copiati manualmente sul registro. Tra di essi si possono anche trovare documenti non imputabili allo Stato Italiano come ad esempio Francesi i quali ci permetterebbero di risalire ad un avo immigrato in un'altra nazione.

Come vedete, gli atti di matrimonio sono ricchi di informazioni e sono vitali per poter indietreggiare ulteriormente nella nostra ricerca genealogica